Buone Nuove!

Avete ragione amici, dobbiamo assolutamente riprendere le fila del discorso LAVORO.

(Vi piacciono le statue dei businessmen che camminano spediti con tanto di cravatte e cappotti svolazzanti?)

Due giorni fa, mi sveglio di soprassalto alle ore 10:00, non avevo sentito la sveglia, ero confusa, guardo il telefono.

Jason – Chiamata persa

Messaggio di Jason: “Chiamami!”

Oh santo cielo, Erica ripigliati, alzati, lavati, svegliati! Sono le 10, non puoi perdere le ore mattutine in questo modo! Sono le più produttive, le più fresche, le più lucide!

OK.

Chiamo Jason.

Con modo agitato e veloce, mi dice che Senad (pronunciato SCINEID 🙂 ), la manager del “The Cutting Board” presso l’edificio in cui lavora in Pier St, sta cercando una ragazza per la sede di St Georges Terrace.

Mi dice di presentarmi quindi al secondo indirizzo e di chiedere della manager del posto.

Volete ridere? Anche lei si chiama Senad.

Due “The Cutting Board”

Due manager

Due Senad, pronunciato SCINEID.

Jason, è uno scherzo? Stai mettendo alla prova il mio self-control?

Mi sono lavata, mi sono vestita e sono andata.

Su Google maps, il “The Cutting Board” di St Georges Terrace, risultava essere ubicato al numero 200. Otto minuti a piedi. Perfetto!

Arrivata al posto, chiedo di Senad a una cameriera molto disponibile che mi chiede con quale delle due Senad volessi parlare. Le dico che sto cercando la manager del “The Cutting Board” di St Georges Terrace e che so che l’altra omonima sta nel locale di Northbridge in Pier St.

Questa dolce ragazza, fa un sorriso e mi dice: non lavora qui. Devi andare all’altro “The Cutting Board” a pochi metri da qui.

Quando ha detto A POCHI METRI, ho tirato un sospiro di sollievo.

Per farmi capire bene dove fosse QUESTO TERZO “THE CUTTING BOARD, NELLA STESSA VIA, mi ha pure disegnato una piccola mappa su un foglietto. Davvero gentilissima.

Sì Erica, sembra uno scherzo ma non ti curar di loro, ma guarda e passa.

🙂

Sono uscita, ho attraversato la strada, ho camminato fino all’incrocio e ho svoltato a destra. Sono entrata nel megagigante palazzo, ed ECCOLO….

Mi sono presentata a Senad, la quale con un grande sorriso mi ha detto semplicemente: “Oh ciao! Molto piacere! Sì, Senad (l’altra) mi ha parlato di te! Ti va di venire domani mattina alle 10.30?”

Mi sentivo gongolare. La mia testa è partita per un viaggio senza fine. Davvero era stato così facile? Davvero la fortuna era di nuovo dalla mia? Avevo il mio Curriculum super colorato in mano, pronta a presentarmi più energica che mai, ma non mi ha chiesto nulla.

Lei è stata molto più scoppiettante di me! Una bomba!

L’indomani, cioè ieri, mi sono presentata per le 10:15 (Ovviamente), dopo avermi detto velocemente di posare la borsa e prendere un grembiule, Senad mi ha spiegato un miliardo di cose in mezz’ora. La mia testa era una macchina da scrivere, non dovevo perdermi una parola e se anche non capivo esattamente ogni vocabolo che usciva dalla sua bocca, riuscivo a stare al passo guardando i suoi gesti e leggendo qualsiasi parola vedessi, ovunque!

I miei occhi rubavano, catturavano.

Fortuna che avevo fatto una bella colazione. Energie sotto controllo!

Il lavoro che dovevo fare era: accogliere il cliente che si sarebbe avvicinato al di là della vetrina, servirlo mettendo il suo pasto in un piatto o in un contenitore per il take-away, chiedergli se volesse qualcosa da bere, farlo pagare e salutarlo augurandogli una buona giornata.

Dopo un monologo esplicativo sembrato infinito, mi ha chiesto:

“Hai domande?”

La mia testa era un frullatore, ma la mia risposta è stata:

“No, tutto chiaro. Devo solo fare pratica e tutto andrà bene!”

(Il trucco è sempre quello di farsi vedere svegli e veloci. Sempre!)

Dietro al banco con me c’erano altre 6 ragazze, alle 12 in punto i lavoratori sono usciti dagli uffici, i giochi hanno avuto inizio! Ero carica e mi sentivo all’altezza. Il fatto che ci fosse una vetrina, mi permetteva di avere anche una comunicazione visiva con il cliente. Se non captavo ogni sua singola richiesta, riuscivo comunque a farmi capire.

Ho imparato in 10 minuti una cinquantina di nomi e vocaboli. Verdure, salse di ogni genere, pollo, insalata, patate, pesce, purè, prosciutto, riso, condimenti, take-away, piatti, forchette, pagamenti con carta o con contanti, coltelli, tovaglioli, Pepsi Cola, Pepsi Cola Max, PayPass, chicken, fish, chips, rise, greek salad, mayo, spicy mayo, knives, tomato, bye-bye, have a good day!!!

AIUTO!

È stato divertente quando, in un momento di calma, le mie colleghe cercavano di invitare i passanti a consumare il pasto da noi.

Lo facevano salutando tutti con un grande sorriso.

“Haloooo, how are youu!?”

“Hi, can I help you??!”

Le guardavo inizialmente stranita ma poi mi sono buttata. Avevo la fortuna di essere la più alta, quindi riuscivo a cercare il contatto con le persone al di sopra della vetrina.

Mi sono lanciata! Il mio inglese era ottimo ragazzi!

Non vi ho detto che il locale si trova al piano terra di un grattacielo di uffici. Nella stessa area ci sono almeno altri 15/20 posti dove i lavoratori possono decidere di pranzare. Tutto avviene molto velocemente e quindi l’obiettivo è essere molto convincenti quando le persone passano perché, da lì a due metri, trovano ristoranti e fast-food di ogni genere..cinesi, giapponesi, vietnamiti e di tutto e di più.

Mi veniva bene!

Mi immaginate all’opera?

HALOOO, HOW ARE YOUUU?!?

🙂

Fantastico.

Bene, alle ore 13.30 è terminata la mia prova.

Senad mi ha chiesto:

“Come ti sei trovata? Com’è andata?”

Con un bel sorrisone le ho risposto:

“Molto bene! È andata molto bene!”

AHAHAHAHA

“Ok! Ritorni lunedì mattina alle 10.30?”

“Certo!”

“La paga è di 17 dollari all’ora e generalmente paghiamo di mercoledì o di venerdì, Ok?”

(E me lo chiedi pure se va bene?)

“OK!!”

Sorriso.

Sorriso.

“Ci vediamo lunedì allora!”

“Ok, ciao!”


Sono uscita da quel posto che volevo urlare, saltare e cantare. Era ancora troppo presto per poter chiamare qualcuno in Italia.

HO UN LAVORO!

I HAVE A JOB.

LAVORO!

MONEY!

Sono venuta a casa, non c’era nessuno. Volevo abbracciare qualcuno con cui condividere e trasmettere la mia gioia. Raccontare! Parlare!

Ce l’ho fatta!

Ho fatto due salti sul letto, ho cacciato un mezzo urlo e mi sono finalmente affacciata al balcone guardando la città con occhi nuovi.

Erica, anzi Atmosferica.

17 commenti su “Buone Nuove!”

        1. Uh che piacere!! Conosco tante omonime quindi non riuscivo a capire!! Molto piacere! Ce la farai, ce la farai! Paolo è molto motivato e qui capirà tante cose!! Ci vedremo presto in video allora! 🙂 Ciao!!!

          1. Sono molto triste, ho molta paura, però leggendo i tuoi articoli, anche molte speranze! A presto in video se non mi sarò sciolta in lacrime! Un abbraccio

          2. Non essere triste e non avere paura! Sono certa che saranno solo bellissime emozioni che anche da lontano sentirai e riuscirai a percepire!! Potrei fare un capitolo intitolato “Quella testa matta di Paolo” e raccontare le sue avventure! Che ne dici?? 🙂 Sarà difficile e non arriverà tutto subito ma sono certa che lui è abbastanza motivato e sa cosa vuole. Dovrà rimboccarsi le maniche e vedrai che crescerà tanto e in fretta!! Rimarrai stupita e piacevolmente travolta dalle sue avventure! Credimi! Ci sarà da ridere!! Ci sentiamo presto! Niente lacrime, solo grande gioia per il tuo figliolo che vuole volare! Ora pensa a trasmettergli tutto l’amore che hai! Nient’altro! Un abbraccio a te!

  1. Sempre detto che sei fortissima….ora riposa perché ti aspetta una settimana lavorativa Buon week un bacio tvb saluti da linda e simo che sono qui

    1. Ciao Fantastici! Buon fine settimana anche a voi!! Grazie mille, un bacio a Dani, un bacio a Cimo e un bacio a Simo!!! Ciao!!

  2. Hai visto? Stop worrying and everything will happen!
    Sarà un susseguirsi di eventi positivi, segui l’onda! Li lo sanno fare bene
    Good luck

  3. ti lascio meditabonda e slow e ti ritrovo superdinamica speedy !
    Certo che il sorrisone è proprio una bella risorsa, soprattutto quando è così sincero.
    Abbraccione

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