Il libro della vita.

Oggi vorrei affrontare il tema della “Lontananza”.

Vorrei parlare del potere chiarificatore che sta avendo sulla mia persona, sulla mia mente, sulla mia anima. La decisione di partire e portarmi così distante da Casa, è stata sicuramente una scelta pensata che sapevo mi avrebbe dato tanto, scavato dentro e fatto capire quali sono le persone importanti, quali le esperienze che mi hanno davvero fatta crescere, che mi hanno cambiata e resa più consapevole.

Il viaggio è una ricerca, un cambiamento cercato e un punto di svolta. In un breve periodo di vita, in un lasso di tempo stabilito o quasi, la persona che parte diventa un’altra, l’anima che si evolve si trova a non rispecchiarsi più in ciò che era e tutti i nodi vengono al pettine. Ma proprio tutti!

Il viaggio ti mette di fronte agli ostacoli fino a quel momento ignorati per paura o pigrizia, ti aiuta a creare due grandi insiemi chiamati “Vero” e “Falso”, oppure “Importante” e “Non importante”, e poi ancora “Primario” e “Secondario”.

Portandomi lontana migliaia di chilometri, ho riempito questi grandi sacchetti e collocato nel posto giusto persone, ricordi, esperienze e pensieri. Sono riuscita soprattuto a capire chi sono io e cosa vorrei da questa vita, per cosa vorrei combattere e a cosa vorrei puntare per arrivare un giorno a sentirmi una persona soddisfatta. Orgogliosa.

La “Lontananza” è una lente di ingrandimento. Ho posizionato nella scatola dell’ “Importante” delusioni e dispiaceri perché è solo grazie a questi che sono oggi più consapevole e positiva, coraggiosa e Donna. Ho gettato tante persone nel “Secondario” e tante inutili promesse nel “Falso”.

La cosa certa è che ad ogni bivio, andrò nella direzione del “Vero”, dell’ “Importante” e del “Primario”. Non farò più scelte poco pensate o avventate, non regalerò nulla a chi non merita e non mi ostinerò a cercare verità nel “Falso”.

Il “Secondario” sarà sempre presente anche perché senza quello non esisterebbe il “Primario” ma ciò che è sicuro, è che ora ho la lucidità di identificarlo e di metterlo in secondo piano. L’ “Importante” farà da linea guida nelle Amicizie, nei Valori, nella Famiglia e nel Sacrificio. Quello è essenziale per comprendere il “Vero” e il “Primario”.

Sono grandi insiemi in cui ognuno può trovarci dentro qualsiasi persona, decisione, sentimento o emozione. Deve avvenire tutto con estrema semplicità e naturalezza, altri due atteggiamenti fondamentali per una buona riuscita. Una buona vita.

La “Lontananza” si può sperimentare in diversi modi. Non sta scritto da nessuna parte che sia sinonimo di “Chilometri”. Ci si può sentire lontani anche quando si è vicini, ci si può allontanare anche stando fermi. Il trucco sta tutto nell’ascoltarsi e capire quando è il momento di farlo. È importante ad un certo punto, fare i conti con quella che è la sfera più intima di ognuno di noi, è nascosta, è difficile e insidiosa. È importante andare a scavare, mettendo in stand-by tutti i condizionamenti esterni, influenze negative.

Parlando di me, posso dirvi che ero arrivata a un punto in cui non riuscivo più a distinguere il “Vero” dal “Falso”, mi trovavo a fronteggiare continuamente situazioni in cui solo dopo averci messo il cuore, capivo di averle sopravvalutate. Regalavo a chi non meritava e non davo abbastanza a chi mi chiedeva amore. L’ “Importante” si confondeva con il “Non Importante”, quest’ultimo faceva ombra in molte situazioni e non sopportavo critiche, consigli e opinioni in contrasto con le mie. Volevo fare tutto di testa mia, raramente ascoltavo chi vedeva dal fuori e giudicava “Secondario” qualcosa per me in quel momento “Primario”.

Ho voluto segnare un punto netto nella mia storia. Ripartire da zero. Non sono scappata, tutta la mia vita è comunque ancora scritta nel mio libro e passo dopo passo, capitolo dopo capitolo, mi sono presa il tempo per rileggere tutto, per elaborare da lontano, per giudicare i miei comportamenti e le mie decisioni nel tempo. Ho riletto tutto con molta calma, ho trovato errori di punteggiatura, frasi senza un senso e discorsi lasciati a metà. Ho corretto tutto con una bella penna rossa, ho voluto interpretare le frasi sconnesse da tutto il resto e mi sono ripromessa di concludere quei discorsi. Le Amicizie le ho cerchiate in verde. Sono poche. Quelle giuste.

Alcuni paragrafi hanno meritato una lettura più profonda. Le parole andavano oltre, il significato era solo mio e forse sarà per sempre tale. Ho capito che è giusto avere dei segreti, purché facciano parte del “Vero”, dell’ “Importante” o del “Primario”. Custodirò le mie verità nel cuore e deciderò di confidarle solo a chi saprà leggere la mia essenza.

Un giorno, dopo una grande delusione amorosa, il mio papà mi ha detto una cosa:

“Tu sei come una perla preziosa, chiusa nella tua conchiglia. Sarai tu a decidere quando schiudere le tue protezioni. Mi raccomando però, dovrai decidere di donarti solo a chi sarà consapevole del tuo valore e del gioiello che avrà tra le mani.”

Erica, anzi Atmosferica.

Grazie Papà.

Oggi voglio parlarvi di Papà Elio. Già dopo le prime parole mi si stringe la bocca dello stomaco ma lascerò scrivere le mie mani, e tutto verrà naturale.

Un grande Papà, lavoratore e sempre presente anche con i suoi lunghi silenzi. Le sue poche parole mi hanno sempre indicato la strada, lasciandomi ogni volta la libertà di scegliere pur sentendomi guidata.

Nel momento del bisogno però, ha sempre saputo regalarmi quel che silenziosamente gli chiedevo. Dalla sua profondità ho appreso molti insegnamenti e tante delle storie che mi ha raccontato, saranno per me esemplari, per il resto della vita.

Cresciuto in una grande famiglia, era il più piccolo di sei fratelli. Quattro donne e due maschietti. Sin dalla nascita, un ambiente famigliare prevalentemente femminile e numeroso ha sempre caratterizzato la sua realtà rendendolo un uomo protettivo e sempre estremamente comprensivo.

Siamo assai simili. Due capricorni testardi ma pieni di amore e dolcezza. Mi ritrovo molto in lui e voi non lo sapete, ma il dono della scrittura l’ho assolutamente ereditato. È anche grazie alla mia partenza che molte porte si sono aperte e alcuni nodi sciolti, sono sicura di averlo reso un padre orgoglioso e sono certa di averlo sorpreso regalandogli attraverso i miei scritti, delle grandi emozioni.

Tanti pensieri che non sono mai riuscita a dire a parole, ora possono fluire senza ostacoli e senza paura, consapevole che dichiarare amore debba essere la prima ragione di vita.

Vi suggerisco quindi di trovare il modo per far sapere a chi amate tutto quello che avete dentro. Ogni giorno è prezioso e assumerebbe un valore inestimabile se solo riusciste a esprimere quello che siete e sentite per voi stessi, per la vostra famiglia, per il vostro Papà.

L’amore che lega i miei genitori, ha creato un grande impero. Quattro figlie, ognuna con i propri sogni e desideri, bisogni ed esigenze, caratteri diversi ma con la stessa linea guida.

Il loro grande amore.

Ringrazio dal profondo del mio cuore Papà e Mamma. Ogni volta che penso a loro mi viene un po’ di malinconia e sicuramente il fatto che sia così lontana, mi rende più vulnerabile, la mancanza è forte.

Ritornando al dono della scrittura, vorrei dirvi che da quando sono partita, ho scoperto in Papà Elio uno scrittore talentuoso. La mia lontananza da casa ha fatto scattare una molla in lui che mi permette di sentirlo ancor più vicino di quando ero sotto al suo stesso tetto.

Mi ha colpita, emozionata e lasciata senza parole. Mi ha scritto messaggi, pensieri e anche una poesia.

Quando l’ho letta il mio cuore ballava dalla gioia.

Non ho bisogno di aggiungere altro.

Buona lettura.


DON’T CRY

Ti capiterà

di guardare due occhi
e leggerne i pensieri,
sentire una parola
e percepire il suo vero valore, toccare una mano con gli occhi chiusi
e sapere dove ti potrà portare,
sentire il tuo cuore che si stringe e si espande perchè è vivo.
Desiderare di voltarti a guardare
ma senza rallentare la tua corsa.
Un sole accecante asciugherà le tue lacrime.

Il buio si popolerà di pensieri
come se viaggiassero contromano a piena velocità, ma ascolterai solo il tuo respiro.
Sei un fiore che sboccia
e l’aria è piena del tuo profumo.

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Mentre scrivevo pensavo a una canzone di Neil Young che alla tua età ho ascoltato fino a consumare il disco senza capirne una sola parola, forse già esistevi.

https://www.youtube.com/watch?v=_VrTSF-v8Vs


 Grazie Papà.

Erica, anzi La Tua Bambina.